È morto Enzo Maiorca: addio al "signore degli abissi"

«Mi ero immerso in una secca poco lontana dal capo che protendendosi verso il mare aperto chiude a sud la baia di Siracusa. Quella mattina mi accadde di arpionare una cernia. Una cernia robusta, combattiva. Si scatenò sul fondo una vera e propria lotta titanica fra la cernia che pretendeva di salvare la sua vita e me che pretendevo di togliergliela. La cernia era incastrata in una cavità fra due pareti; cercando di rendermi conto della sua posizione passai la mano destra lungo il suo ventre. Il suo cuore pulsava terrorizzato, impazzito dalla paura. E con quel pulsare di sangue ho capito che stavo uccidendo un essere vivente. Da allora il mio fucile subacqueo giace come un relitto, un reperto archeologico impolverato nella cantina di casa mia. Era il 1967.»


Il mondo dello sport è in lutto. È morto all’alba di oggi, nella sua casa di Siracusa, Enzo Majorca, aveva 85 anni. Ci piace ricordarlo con le sue parole, dette nel corso di un’intervista di qualche anno fa, in cui spiegava le ragioni che lo avevano portato ad abbandonare la pesca subacquea e successivamente a diventare vegetariano e sposare l’impegno ambientalista.


Siamo convinti che a lui piacerebbe essere ricordato soprattutto per il grande amore per il

mare, che è sempre stato il denominatore comune di una vita spesa per il grande blu.